Titolo: I ricordi non fanno rumore – la perfezione dell’amore. Vol.2

Autore: Carmen Laterza

Casa editrice: Libroza

Genere: Romanzo storico

Anno di pubblicazione: 2021

Pagine: 342

 

TRAMA

 

Sono passati dieci anni da quando la zia Augusta ha deciso improvvisamente di mandare via Bianca dalla cascina di Garivalda. Il lavoro che le ha trovato come cameriera presso la signora Dora, a Pavia, non è poi così male, anzi, la signora è una persona affettuosa e comprensiva, rimasta vedova e senza figli troppo presto, che prende a ben volere la ragazza e cerca di darle un minimo di educazione scolastica. Anche se le decisioni altrui hanno sempre sconvolto la sua vita, Bianca per la prima volta è serena e soddisfatta del lavoro. Ma c’è sempre quell’aspetto irrisolto che la perseguita nei momenti bui: la mamma Giovanna, da quando l’ha lasciata dalla zia ed è tornata a Milano, non si è più fatta sentire, nonostante la promessa che sarebbe tornata a prenderla. Dieci anni senza nemmeno una lettera. L’abbandono dell’unica persona che davvero amava è troppo cocente per Bianca, che non riesce a darsi pace.

Eppure qualcosa di buono accade anche nella sua vita: un incontro fortuito a Pavia le restituirà due vecchie amiche che credeva di aver perso, e una parte della sua infanzia. E quel giovanotto che lavora al mercato, e che le fa discretamente la corte, sembra essere un raggio di sole in una vita fin troppo grigia. Ma è l’Italia della ricostruzione, del dopoguerra, il paese è povero e molti italiani sono costretti a emigrare per trovare fortuna oltre i confini. La Svizzera è a un passo dalla tristezza italiana e promette una vita migliore, così Bianca e il suo Arturo si lasceranno incantare e si tufferanno in una nuova avventura, forse con troppa leggerezza.

 

RECENSIONE

 

Eccoci tornate col secondo volume della saga “i ricordi non fanno rumore – la perfezione dell’amore”. Finalmente posso parlarvi di questo secondo capitolo che ho atteso con trepidazione e che come già sapevo non mi ha delusa. Protagonista indiscussa è la nostra Bianca che ancora una volta ci porta in giro per un’Italia tormentata ma nonostante tutto ricca di speranza e con una voglia di tornare a splendere come un tempo. L’ambientazione è come sempre ben descritta, l’autrice ci fa conoscere l’Italia, spingendosi questa volta sino in Svizzera. Grazie alle sue accurate descrizioni otteniamo un’immagine vivida di ciò che ci circonda, come le fabbriche e le campagne. Se nel primo libro ci viene presentata un’Italia in balia della seconda guerra mondiale, qui ci viene presentata l’Italia del dopoguerra, l’Italia durante il suo periodo di ricostruzione. Assistiamo ad una grande voglia di riprendere in mano quello che era la propria vita e al potere che hanno i sogni e l’amore. Nonostante in ogni persona ci sia un senso di paura, niente e nessuno riesce a fermare la loro voglia di ripresa, sono così in molti a partire per la Svizzera alla ricerca di un lavoro. Tra questi troviamo la nostra protagonista Bianca, e altri nuovi protagonisti che arricchiranno la storia. Il loro sviluppo è pressocchè palpabile, l’autrice è riuscita a delineare le caratteristiche dei personaggi in modo impeccabile, portanodoli a raggiungere uno sviluppo individuale e di coppia graduale e omogeneo. Le avventura di ciascuno di loro tende a rendere la narrazione ancora più interessante e più ampia, poiché l’autrice non si focalizza soltanto su Bianca ma anche su altri personaggi che possono sembrare da contorno ma che in realtà sono fondamentali per il fine del racconto.

La scrittrice ripercorrendo quello che i nostri emigrati dovettero affrontare all’epoca è riuscita a trasmettere non soltanto i fatti bensì le sensazioni, le difficoltà, le gioie e i dolori, l’astio da parte della Svizzera.

Nonostante questo, Bianca avrà molte sfida da affrontare e un passato con cui fare i conti e quando tutto ciò in cui credeva le crolla addosso deve affrontare anche una realtà fittizia che la madre aveva creato appositamente per il suo bene.

Bianca deve fare i conti con il suo passato e con tutte le decisione che la madre ha preso per lei e ad aiutarla in questa difficile impresa ci saranno accanto a lei delle persone importanti che incontrerà dopo tempo e in più vicino a lei ci sarà il suo amore.

Se il primo libro è stato emozionante, questo lo è stato ancora di più. Insieme a Bianca vedremo la potenza dell’amore, la creazione di una famiglia tutta  sua, un dolore immenso che le prosciugherà tutte le forze, e la consapevolezza che nonostante tutto la vita continua.

La scrittura è cristallina, lo stile semplice e lineare. Apprezzo molto il suo stile di scrittura perché riesce a farmi immergere da subito nella vicenda.

Il finale mi ha lasciata di stucco, quando ho visto che era l’ultima pagina e il racconto non continuava ero nel panico, voglio assolutamente sapere come va a finire la storia, se ci sarà oppure no un lieto fine.

Una saga familiare che merita tantissimo, una lettura molto bella, affascinante e coinvolgente che mi ha fatto vivere gli orrori della guerra ma mi ha fatto anche vedere la tenacia e la forza di volontà che ti aiutano a farti rialzare e a tornare a vivere. Insomma un libro bello che consiglio assolutamente. Buona lettura.

Voto:

5/5

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