Titolo: Dark Wings

Autore: Krisha Skies

Serie: Ciclo delle ali oscure – vol.1

Casa editrice: Horti di Giano

Genere: Fantasy

Anno di pubblicazione: 2021

Pagine: 551

 

TRAMA

 

Precaria è la pace che da una ventina d’anni perdura tra la Repubblica di Azra, terra della Gente Alata, e le città-Stato della federazione del Patto Meridionale, abitate da esseri umani. La giovane universitaria Lyan Alba decide di trasferirsi nella Città Bianca, capitale di Azra, dove vive già suo padre, interprete presso l’ambasciata. Scopre presto a sue spese, tuttavia, che laggiù la vita per i pochi esseri umani presenti non è affatto facile. Due culture così diverse difficilmente possono coesistere. Le discriminazioni razziali e un conflitto nelle vicine terre dei coloni umani gettano un’ombra sulla permanenza di Lyan, che però è intenzionata a restare. Lei è lì per rintracciare un giovane Alato, conosciuto anni prima, rimasto nel suo cuore. Ma un’altra ingombrante presenza turba le sue emozioni, nonostante i pregiudizi. Sentimenti contrastanti, condizionati dal destino, la porranno di fronte a una scelta che, malgrado le apparenze, si rivelerà la più difficile della sua vita: volare o cadere… Dark Wings è il primo volume della saga del “Ciclo delle Ali Oscure”.

 

RECENSIONE

 

Cari lettori, oggi vi presento il primo volume della serie fantasy “ Ciclo delle Ali Oscure”.

Era da un po’ che non leggevo un fantasy così lungo e con un bell’intreccio, sin dalle prime pagine sono rimasta piacevolmente colpita, ti coinvolge all’istante ed inizi ad immergerti nelle vicende di Azra. Trattandosi appunto del primo romanzo, è quindi un romanzo d’apertura e la prima parte del testo permette al lettore di conoscere l’ambiente in cui la storia si svolge.  Una buona parte delle vicende si svolgono ad Azra, terra degli Azrariani, creature alate simili agli umani nell’aspetto, ma dotati di sensi maggiormente sviluppati e d’incredibile forza, esser in grado di uccidere se solo lo volessero. Esseri umani e alati vivono separati, salvo rare eccezioni, in un clima di diffidenza reciproca e pace precaria. Un clima molto instabile e di facciata dal momento che, nelle aree di confine, gli scontri tra le due fazioni sono frequenti e violenti.

In questo clima carico di tensione si sviluppa la storia di Lyan e Azalel. Lei, figlia di un traduttore, che lavora presso l’ambasciata di Azra. La scelta di Lyan di studiare in un college di soli alati ha un movente passionale, dato che la ragazza sta cercando di rincontrare il suo primo amore, Kerubin. Azalel appartiene alle Ali Nere, un gruppo paramilitare con ideologie nazionaliste e anti-umane.  La nascita del sentimento che li lega è lenta, ostacolata da idee razziali, e dai segreti che i due giovani si portano dietro e che non hanno il coraggio di confessarsi.

L’autrice, durante tutta la narrazione, dà molte informazioni e spiegazioni che permettono al lettore di comprendere al meglio la storia e gli permettono di immedesimarsi in questo mondo immaginario.

Per quanto riguarda i personaggi ho particolarmente amato il personaggio di Azalel. Per tutto il romanzo rimane fedele alle sue idee, al suo pensiero e all’unica famiglia che ha, ovviamente l’incontro con Lyan cambia in lui qualcosa, lo porta a riflettere, lo addolcisce, e gli permette di capire cosa sia l’amore, nonostante ciò rimane comunque coerente e non cambia la propria natura. È sicuramente un personaggio complesso, oscuro, ma magnetico. Ogni volta che non c’era lui in qualche scena mi sono ritrovata ad attenderlo con ansia, e ogni qual volta c’era ero totalmente ipnotizzata da lui. Nonostante conosciamo poco di lui sono sicura che questo personaggio ha ancora molto da offrire e non vedo l’ora di leggere il prossimo romanzo.

Parlando invece di Lyan, non posso dire che non mi sia piaciuta ma nemmeno il contrario. Ad essere sincera molto spesso la consideravo come una spina nel fianco. Non è la classica eroina e questo non è un fattore negativo, vediamo infatti che spesso è spaventata e questo spesso la porta a prendere delle scelte affrettate e un po’ codarde, ma questo la rende sicuramente realistica. Quello che invece non ho proprio sopportato è il modo in cui tende a mettere da parte coloro che le sono stati accanto. Questo agire ripetuto nel corso delle vicende rende agli occhi del lettore la protagonista capricciosa, volubile e superficiale.

Una cosa che mi ha fatto piacere è che lo sviluppo personale dei personaggi non avviene in funzione della coppia e della loro storia d’amore, bensì avviene in maniera individuale, ed è proprio questa crescita personale individuale che penso farà si che la loro storia possa trovare un lieto fine, ma per questo purtroppo mi toccherà aspettare gli altri libri.

Mi complimento con l’autrice per questa bellissima storia, leggendola mi sono resa conto che non è sicuramente stato semplice scriverla, come così non lo è stato leggerla. Una storia ricca di intrecci, di flashback, ricca di elementi già sin dall’inizio molto importanti e di sostanza che il lettore riuscirà a capire solo a fine romanzo. La lettura non è effettivamente cos’ semplice, ci vuole molta pazienza e per chi cerca qualcosa di un po’ più scorrevole questo non è proprio il romanzo adatto, la lettura potrebbe diventare ostica ma rimango del parere che valga comunque la pena di aspettare e leggerlo.  

Nella parte finale accadono molte cose, che gettano le basi per un interessante seguito. Non ho particolarmente apprezzato la scelta di concentrare gran parte dell’azione in circa una cinquantina di pagine; trattandosi di eventi decisivi, avrei preferito qualcosa di un po’ più approfondito e accurato.

In conclusione il romanzo è davvero molto bello, vi è il giusto mix di azione ed emozioni… oltre che la storia e l’intreccio che si viene a creare è molto interessante e per chi è curioso come me sarà invogliato ad andare avanti nella lettura e a vedere cosa succederà a Lyan e Azalel.

Inutile dire che lo consiglio, come al solito penso si sia capito, e quindi…. La guerra tra umani e alati è solo all’inizio e Lyan sarà costretta a scegliere da che parte stare… e io non vedo l’ora di scoprirlo!

Buona lettura!

 

Voto:

5/5

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