Titolo: Ragazzo ombra. Diario Vittoriano

Autore: Laura Costantini

Casa Editrice: goWare

Genere: Narrativa italiana

Anno di pubblicazione: 2017

Pagine: 225

TRAMA

Robert Stuart Moncliff è un romanziere e un ritrattista affermato. Nell’autunno del 1901 chiuso nel castello di famiglia, su una scogliera scozzese, rilegge il diario degli ultimi vent’anni. Un’assenza pesa su di lui: la persona più importante della sua vita. Un tredicenne dagli incredibili occhi d’oro apparso come un’ombra, sotto la luna piena nell’aprile del 1881. Nella lettura Robert rivive la gioia passata, unica cura per superare il giudizio della società vittoriana che ora lo condanna. Il ragazzo ombra è il primo episodio della serie Diario vittoriano.

RECENSIONE

Sono stata molto contenta di leggere questo libro, un libro che già mi ha appassionato dalla trama e poi dal titolo, che mette curiosità ed enigmatico. E a me piacciono molto gli enigmi 😛 ho iniziato a leggerlo con molto curiosità quindi e man mano che andavo avanti non riuscivo a staccarmi dalle pagine, desiderosa di sapere di più.

Una storia che è veramente coinvolgente, appassionante, che narra di personaggi altrettanto coinvolgenti e ben caratterizzati e profondi. Non possiamo non affezionarci a loro, a Robert e Kiran.

Robert e Kiran sono due ragazzi di 13 anni che un giorno si incontrano per caso. Robert si trova a Calcutta con il padre, incaricato di trovare un ragazzo che è l’erede dei conti di Lennox. Sarà proprio Kiran questo erede. Robert scorge per la prima volta Kiran, dal balcone della casa in cui alloggia con il padre, un’ombra che si staglia all’orizzonte. Una conoscenza tra i due che all’inizio sarà clandestina, ma molto profonda e vera che si trasformerà presto in una forte amicizia.

Robert e Kiran sono due personaggi molto profondi, hanno sofferto entrambi durante l’infanzia, due storie sicuramente diverse, ma accomunate da un forte dolore e sofferenza.  Robert ha un forte senso di colpa per la morte della madre. È un ragazzo molto timido e insicuro. Ha un rapporto molto conflittuale con il padre, sono sempre in contrasto, non sono mai riusciti a capirsi da quando la madre è morta. Robert pone su carta tutti i tuoi pensieri: è proprio il suo diario che noi leggiamo nel corso del libro, in cui il Robert adulto che ricorda ciò che e avvenuto con Kiran.

Kiran ha vissuto un’infanzia fatta di violenza e abbandono molto intensa.

Un ragazzo molto schivo ed enigmatico, dalla bellezza ipnotica. Ha dovuto crescere in fretta. Non ha fiducia di nessuno, vive quindi solo per se stesso. Quando incontra Robert, la sua amicizia sarà per lui un punto di riferimento per riuscire a cambiare la sua vita. A questi due personaggi, aggiungo l’educatrice Alvena, un personaggio delicato e sensibile, che secondo me rappresenta una figura materna molto importante per i due ragazzi, nonostante non sia la madre di nessuno dei due. È riuscita a capire la sofferenza dei due ragazzi, con una grande sensibilità e accoglienza, dimostrando affetto in maniera incondizionata e smisurata. È presente, ma lascia i ragazzi liberi di prendere le decisioni da soli, anche sbagliando, mantiene quindi quella distanza indispensabile per crescere. È sicuramente un personaggio veramente in questa storia.

Lo stile di scrittura mi è molto piaciuto: raccontare la storia attraverso il diario di Robert è stato un espediente efficace, perché ci fa conoscere ancora di più le emozioni e i sentimenti dei personaggi. Naturalmente poi alcuni avvenimenti sono maggiormente più approfonditi attraverso una narrazione in terza persona.

Punto di forza del libro è anche l’ambientazione. La storia è ambientata nel 1881, tra Londra e Calcutta. Un’ambientazione che sottolinea le tradizioni dei due paesi, gli aspetti legati alla cultura fino ad aspetti sociali quali la prostituzione minorile.  Un contesto storico molto ben sviluppato che ha contribuito a tenermi incollata alle pagine. Una storia che mi ha lasciato delle emozioni contrastanti: dal tifare per l’amicizia tra Kiran e Robert, nonostante le difficoltà fino a provare rabbia nei confronti della società dell’epoca e le situazioni che Kiran ha dovuto affrontare. È una storia che coinvolge, ma anche che sconvolge: una storia di razzismo, abbandono, violenza, infanzia negata, ma anche di amicizia, lealtà, rispetto e crescita.

Una storia coinvolgente ed emozionante che naturalmente consiglio.

Ragazzo Ombra è il primo episodio della serie Diario Vittoriano. Ringrazio l’autrice per la copia del libro, e sono molto curiosa di leggere il seguito 😉 buona lettura 😊

Voto:

4.5/5

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